COSA VISITARE:

 

IL CASTELLO  DI ORSARA BORMIDA


IL MUSEO ETNOGRAFICO

 


IL CASTELLO  DI ORSARA BORMIDA
(Aderente all'iniziativa Castelli Aperti)
TEL 0144.367192

Il castello di Orsara è situato sulla cima del colle più alto del paese, a 295 metri sul livello del mare, in posizione dominante, dalla quale si scorgono case e strade digradanti e campagna coltivata prevalentemente a vigneti, cereali ed ortaggi. 

Il castello, dall'esterno, si presenta caratterizzato essenzialmente da tre torri: quella più antica e di dimensioni maggiori, posta nella attuale zona residenziale, è la torre quadrata; ad un estremo della stessa zona è la torre ottagonale, mentre la torre di dimensioni minori, di forma cilindrica, parte integrante della cinta di mura di protezione del castello, ebbe funzione di torre di vedetta.(foto dal depliant) All'interno delle mura perimetrali del maniero, un esteso giardino su due piani ingentilisce il maniero con prati, alberi secolari, ed aiuole fiorite(foto dal depliant). Il castello venne costruito nel XIII secolo, ampliato nel XV e trasformato in residenza signorile nel corso del XVII e XVIII secolo. Dall'inizio del 900 è di proprietà della famiglia Remondini di Genova che ha provveduto ad effettuare una profonda ristrutturazione degli interni, lasciati architettonicamente intatti ma resi accoglienti per una continuativa fruizione abitativa. Anche gli arredamenti risalenti al 500 e 600, sono rimasti intatti. Gli ambienti vari, molto particolari, denunciano la funzione di rappresentanza e di relazioni di una famiglia patrizia , come furono quelle dei vari proprietari. Il salone ospita un biliardo risalente al 700, pavimenti in maiolica, mobili e antichi quadri, come quello del cavaliere di Malta, molto particolare e allo stesso tempo bello da vedere. 

Nelle varie stanze sono presenti specchi di varia foggia e dimensioni, funzionali ad ingrandire gli ambienti. Al piano superiore le varie camere da letto, con sedie e mobili d'epoca intarsiati o dipinti sono arredate con letti elevati per miglior isolamento termico.

Una stanza particolare è la biblioteca, insigne per la preziosa raccolta di libri storici su Orsara e sul castello stesso: come quelli sulle spese effettuate.

La caratteristica particolare dell'aspetto storico/iconografico del maniero, è la successione di affreschi che documentano attraverso gli stemmi nobiliari, i proprietari avvicendatisi nel corso dei secoli, in qualità anche di feudatari del paese: i Malaspina, i Lodrone, i Ferrari. 

Nei sotterranei, i locali in passato adibiti a prigioni, ed oggi a cantine dei signori Remondini, attuali proprietari, si possono ammirare volte a botte ed a crociera, cunicoli, passaggi a scala ed a corridoio un tempo utili anche per emergenze o per segretezza di spostamenti ed oggi fruibili come accessi particolari dei locali naturalmente isolati da mura spesse in pietra. Fin dal 1196 l'azienda agricola è sempre stata legata all'immagine del castello, ed è stata rinnovata dagli attuali proprietari che hanno avviato un'attività di produzione di vini DOC, quali Barbera del Monferrato, Dolcetto d'Acqui, Brachetto, Chardonnay e Moscato.(se ci sono, foto delle cantine etichette delle bottiglie).


IL MUSEO ETNOGRAFICO


Situato nel palazzo comunale, all’ingresso del concentrico , si può considerare lo specchio in cui si riflette nettamente la vita della comunità , almeno per gli ultimi due secoli .

E’ strutturato in diversi locali, un tempo aule scolastiche di scuole elementari dove si sono alfabetizzati tutti gli orsaresi e dove ancor oggi, attraverso il gruppo degli amici del museo, si dà vita ad importanti eventi culturali per Orsaresi e non.

Vi si possono ammirare, ben disposti per sequenze tematiche, documenti preziosi della storia locale, donati a gara da ogni famiglia che in essi vede documentate, in misura varia e completa, le proprie radici e la propria identità culturale .

Nel primo gruppo sono sistemati gli oggetti in uso dalla generazione dei padri: oggettistica scolastica, manuali di scuola, pagelle, fotografie; ma anche mobili di casa, tovaglierie e servizi, macchina da tostare il caffè. Un imponente zona è riservata all’abbigliamento dei nonni e delle nonne , con giacche, camicie, lingerie, cuffie, cappelli, abiti anche nuziali e da lavoro, biancheria da corredo finemente lavorata e ricamata durante le veglie nelle stalle con l’esile lume ad olio. 

Segue la zona dei documenti storici: foto di soldati orsaresi , benemerenze ottenute sui vari campi di battaglia, lettere e foto di emigranti che partirono per l’America molto numerosi tra la fine dell’ottocento ed il primo dopoguerra. Un intero salone è riservato ad utensili ed oggetti del contadino: arnesi da lavorare campi vigne orti boschi prati;ed ancora il carro da buoi con le varie parti sostituibili a seconda delle esigenze di trasporto; le botti e l’attrezzistica su misura propria delle cantine. 

Perfettamente conservati gli attrezzi del fabbro, anche maniscalco capace di ferrare i buoi;del ciabattino, del muratore, del falegname, del barbiere, del panettiere: mestieri questi che, tramandati di padre in figlio , erano essenziali come servizi per la vita della collettività.