IL MONFERRATO


Il Monferrato è una delle zone più note per la sua storia millenaria e l'importanza che ebbe nella storia d'Italia è testimoniata dalle bellezze artistiche, dai castelli medievali, dalle chiese romaniche, gotiche e rinascimentali, dai monumenti barocchi e dalle opere di pittori e poeti nati in questa terra. 
Il Monferrato, non ha confini naturali ben definiti; si presenta come un altipiano collinoso che staccandosi dall'Appennino ligure, si estende nella Valle Padana, con una configurazione geografica e paesaggistica dalle caratteristiche differenti. 
Il basso Monferrato si affianca alle colline del torinese e al corso del Po mostrando rilievi prevalentemente dolci. L'alto Monferrato comprende le vallate del Belbo del Bormida, dell'Erro e dell'Orba è caratterizzato da un paesaggio più ampio e da dorsali parallele, che degradano nella pianura alessandrina. 
Nel periodo feudale si ritrovano le sue origini storiche: dalla dinastia degli Aleramici (X-XIV), il cui capostipite, secondo la leggenda, creò il feudo, seguita da quella dei Paleologi (XIV-XVI secolo). Il dominio della regione venne conteso nel tempo, oltre che dai comuni e dalle signorie vicine, anche dalla Repubblica di Genova, dal Ducato di Milano e dalla Casa dei Savoia. Nel Cinquecento, con l'estinzione della dinastia dei Paleologi, cessò l'autonomia del marchesato. Il dominio del territorio fu tenuto dai Gonzaga, con alterne vicende in cui entrarono in scena, oltre ai Savoia, anche le grandi potenze nazionali europee, come la Francia e la Spagna.
All'inizio del Settecento il Monferrato passò definitivamente ai Savoia: da allora la regione seguì le vicende del Regno di Sardegna e nel giugno del 1800, a Marengo, presso Alessandria, Napoleone riportò una delle sue più famose vittorie, durante la campagna d'Italia; sempre nell'Ottocento il Monferrato fu teatro dei Moti Risorgimentali per la creazione dell'Unità d'Italia.
Tante vicende hanno lasciato sul territori castelli, Abbazie, chiese, palazzi e fortificazioni che danno a questa terra grande bellezza e cultura storica.
Le produzioni sono soprattutto vinicole e fanno del Monferrato una regione vitivinicola di grande rilievo nel panorama italiano delle denominazioni d'origine. La Barbera, il Dolcetto, il Cortese, il Grignolino, la Freisa, la Malvasia, il Moscato ed il Brachetto sono i suoi fiori all'occhiello. 
Questa terra vanta anche una gastronomia ricca e forte di gusti e di sapori, degna di confrontarsi con quella francese.

 

L'ALTO MONFERRATO

Diviso tra la provincia di Asti e quella di Alessandria, deve il suo nome ai rilievi piuttosto pronunciati che lo caratterizzano. La varietà dei paesaggi che si possono ammirare presentano scenari unici; i boschi si alternano ai preziosi vigneti e dominano spesso antichi borghi con austeri castelli medioevali. 
Oltre ad Acqui Terme merita una sosta Ovada, circondata da splendidi castelli e Gavi, famosa per la produzione dell'omonimo vino bianco d.o.c.g.. L'Alto Monferrato è zona di frontiera con la Liguria da sempre terra di passaggio e di conquista che hanno reso la tradizione gastronomica ancora oggi ricca di profumi e sapori. I piatti della cucina locale risentono del mare negli aromi, vi sono focacce, fritti di magro, torte verdi, salse di noci e pesto, che si alternano nei menu ai piatti forti e del Monferrato ricchi di carne e funghi dei suoi boschi. Gli agnolotti, che qui si chiamano ravioli o raviole, sono fortemente legati alla tradizione piemontese, come del resto il classico fritto misto.