L'autocertificazione, ovvero la dichiarazione sostitutiva di certificazione, è stata introdotta dalla Riforma Bassanini (leggi n. 59/97, n. 127/97, n. 191/98 e con il D.P.R. n. 403/98), ed ha come scopo la semplificazione nei rapporti tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni. La sua funzione è quella di sostituire i normali certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione ed Enti Locali. Ogni qualvolta un pubblico ufficio, per l’istruttoria di una pratica di sua competenza, richieda la produzione di un certificato, il cittadino può "autocertificare", ossia dichiarare sotto la sua responsabilità, una ampia serie di fatti, stati e qualità che lo riguardano. 
Per redarre un’autocertificazione il cittadino può utilizzare gli appositi moduli prestampati che sono reperibili presso i uffici pubblici. Le autocertificazioni sono utilizzabili
solo nei rapporti con le amministrazioni pubbliche e con le imprese che gestiscono servizi di pubblica utilità quali Telecom, Enel, Società Acqua-gas, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, ecc. Non possono essere utilizzati nei rapporti tra soggetti privati.

 

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Titolo di Specializzazione, abilitazione, formazione